Al fine di fornire un servizio migliore il sito web www.cislmedici.it utilizza i Cookies nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dei dati personali.

NON DIMENTICHIAMO I DIRITTI DEGLI ASPIRANTI SPECIALIZZANDI

02/8/2017

 

come ogni estate aspettiamo in trepidante attesa la pubblicazione del bando per le Scuole di Specializzazione di Area Medica 2016/2017. Tante le novità che hanno portato al ritardo tra cui, probabilmente, una graduatoria unica, l’accentramento delle prove su poche e grandi sedi, oltre ai nuovi criteri di accreditamento per le sedi delle Scuole.

Rimangono comunque alcune criticità che vogliamo segnalare, visto il contingente di borse disponibile. Si è aggravato l’imbuto formativo (da noi già evidenziato qualche anno fa) che esclude dall’accesso alle Scuole di Specializzazione molti giovani colleghi neo-abilitati. Quest’anno sarà probabilmente un concorso “record”, nel senso negativo del termine, per il rapporto tra ammessi e non ammessi, che potrà avvicinarsi alla (s)proporzione di un ammesso su 3 candidati. Per chi rimane fuori si prospetta un anno di disoccupazione o di sotto-occupazione nell’attesa di un nuovo concorso.  Nel frattempo mancano specialisti e medici di medicina generale per fronteggiare il pensionamento di molti colleghi.

Abbiamo inoltre bisogno di regole chiare e stabili: dopo l’introduzione del concorso nazionale per l’accesso alla Facoltà di Medicina, la sua estensione alle Scuole di Specializzazione e le nuove regole concorsuali attese per quest’anno, il quadro è evoluto molto velocemente negli ultimi anni. Definite nuove regole abbiamo bisogno di stabilità per consentire, a chi voglia intraprendere la carriera di medico, di valutare i pro e i contro all’interno di un percorso ben definito. Segnaliamo, tra l’altro, che il giovane medico specialista è forse l’unica figura professionale italiana che deve superare due selezioni nazionali lungo un percorso formativo di dieci-undici anni.  

Vogliamo inoltre sottolineare un ultimo aspetto, di natura tecnica ma non per questo meno importante: il futuro bando assegni un tempo congruo, ai futuri specializzandi, per programmare il proprio trasferimento nella sede in cui prenderanno servizio. Non dimentichiamoci che a molti giovani colleghi sono richiesti spostamenti di centinaia di chilometri che non possono essere effettuati, per ovvie ragioni, in pochi giorni.

Stiamo chiedendo molti sacrifici ai giovani medici, non possiamo dimenticarci dei loro diritti.



di Marcello Petrini


Coordinatore Nazionale Giovani Medici CISL

 

PAPOTTO "BENE GARAVAGLIA"

28/7/2017

 “Il Presidente del Comitato di Settore Massimo Garavaglia, raccogliendo l’invito del Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin,che aveva già chiesto alla Regioni di attivarsi per gli atti di indirizzo per la convenzionata e sollecitato anche da noi durante l’incontro che si è tenuto a Roma il 20 luglio u.s, ha rispettato i tempi e ha provveduto all’aggiornamento degli atti di indirizzo per il rinnovo della medicina convenzionata – lo ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale CISL Medici.

 A questo punto aspettiamo gli atti ufficiali della SISAC per iniziare il confronto e portare a compimento l’ACN della medicina generale e la parte economica della specialistica ambulatoriale, tutto sempre finalizzato – conclude Papotto – al mantenimento degli altissimi standard qualitativi della sanità italiana e alla valorizzazione di tutti gli operatori del settore sanitario.

CONTRATTO E ROBIN HOOD? SIAMO SERI?

19/7/2017

 

A. Dumas non sarebbe certo stato lieto di leggere che uno dei suoi personaggi più famosi venisse accostato ad un tentativo di manomettere in modo maldestro una situazione già di per se’ grave…

Stiamo parlando – in tutta evidenza – dell’improvvido uso che qualcuno fa, con colpevole arte, del nobile personaggio (a metà tra verità e finzione, pare) che difendeva i poveri contro l’arroganza e la protervia dei ricchi e dei potenti. Contratto e Robin Hood? Siamo Seri?

Occorre subito fare qualche precisazione: quello che a noi sta a cuore è un equo sistema di relazioni sindacali, una valida piattaforma contrattuale, una seria e corretta discussione tra le parti, una positiva conclusione dell’iter del rinnovo. Punto. E per questo servono stanziamenti adeguati,  BEN OLTRE i quattro soldi stanziati e le sibilline indicazioni sulla prossima legge di stabilità, piani coraggiosi, interventi mirati e puntuali.

Che cosa vediamo, invece? Una serie di promesse elettorali, una distribuzione di pochi soldi a molte persone, l’assenza di serie analisi,  il rinvio a date non certe e a procedure non chiare.

E allora…che cosa dobbiamo pensare? Ma – soprattutto – come dobbiamo comportarci? Come un sindacato connivente e dimentico di quelli che sono i propri valori fondanti, sordo alle necessità della base e attratto dalle pericolose sirene della politica? Dovremmo accettare supinamente, o peggio complicemente, ulteriori ritardi e sacrifici? Dovremmo insomma essere noi a giustificare comportamenti che non sono più tollerabili da tempo? No. Proprio no.

E cosa c’entra in tutto questo l’eroe di A. Dumas? DOVE SONO I RICCHI AI QUALI TOGLIERE? Riusciamo a vedere bene tutti i nuovi poveri che si stanno creando, si, ma… tra i dipendenti pubblici…davvero non riusciamo ad individuare colleghi ricchi. Se poi si vuole intendere la ricchezza di pazienza, di spirito di sacrificio, di tenacia nel “mettere la faccia” ogni giorno negli ospedali, negli ambulatori e nel territorio e supplire orgogliosamente alle carenze strutturali cui nessuno sembra più far caso…beh, allora si che ci sono tanti colleghi ricchi, ricchi di passato e di investimento su se stessi, tante persone che si sono sacrificate e molto spesso hanno sacrificato le proprie famiglie per anni e anni di studio faticoso, che hanno superato mille difficoltà e lunghi anni di tirocinio, che si sono costruite faticosamente, con il tempo, una carriera dignitosa ed una autorevolezza professionale.

Ed è per questo che ci si può impunemente prendere in giro, additare come ricchi e chiederci di rinunciare, dopo quasi 10 anni, ad un sia pur parziale recupero di quanto abbiamo perso in tutti questi anni? Anni, si badi bene, nei quali abbiamo continuato a garantire standard elevatissimi con risorse sempre più ridotte. In poche parole: il contrario di quanto abbiamo ricevuto dalla nostra classe politica…

Lasciamo in pace Robin Hood, per favore. Qui si intravedono solo “gli allegri compari”… Non ci sono scopi nobili, ma solo il meschino tentativo di gettare tre ossi a quattro cani, così da aizzarli gli uni contro gli altri e continuare a campare tranquillamente sulle spalle della brava gente distratta ad arte. E allora non è il caso di citare i libri per ragazzi, ma forse il capolavoro di Manzoni, con il suo bagaglio di potenti arroganti e di discorsi in “latinorum” incomprensibile. Senza contare che anche in quel romanzo la gente – esausta – dette vita alla “rivolta del pane”…

Si trovi un giusto finanziamento e mettiamoci a scrivere un contratto serio. Ora. Non un libro per fanciulli, per favore.

PAPOTTO "RICERCATORI PRECARI IRCSS FIGLI DI UN DIO MINORE?"

14/7/2017

 

La recente approvazione del Testo Unico sul Pubblico Impiego, pensato, tra le altre cose, per eliminare la precarietà nella pubblica amministrazione, di fatto non risolve il problema che riguarda i Ricercatori impiegati con contratti precari (ad es. co.co.co.) dei 21 IRCCS pubblici, mettendo in serio pericolo, oltre ai loro posti di lavoro, l’attività di ricerca degli stessi Istituti – lo ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale CISL Medici a seguito di un’assemblea con i ricercatori precari IRCSS pubblici. Il Decreto Madia, pertanto, esclude dal piano di stabilizzazione della Pubblica Amministrazione gran parte di queste figure altamente specializzate ed alle quali non possono più essere applicati i contratti atipici. In 3500 rischiano di restare senza lavoro dal 1° gennaio 2018, con gravissime ricadute sulla sostenibilità e il futuro della ricerca sanitaria pubblica.

Continuiamo a sostenere quindi di avere dimostrato in questi anni la tenuta della ricerca italiana in sanità, chiediamo inoltre che vengano assicurate delle adeguate risorse per un programmato fabbisogno organico di ricercatori e di tutte le altre professionalità che lavorano per la ricerca, risolvendo il problema legato al mancato riconoscimento del ruolo dei lavoratori oggi “atipici” della Ricerca Sanitaria pubblica e adeguandolo agli standard europei. La stabilizzazione di queste persone è certamente una questione etica e morale, conclude la CISL Medici, un principio di giustizia che un Paese civile non può ignorare, ma rappresenta anche il più grande investimento per il futuro della ricerca italiana in sanità.

MEDICINA FISCALE: NECESSARIE IMPORTANTI MODIFICHE SULL'ATTO DI INDIRIZZO

17/7/2017

Abbiamo ricevuto in queste ore dal Ministero del Lavoro lo schema di Atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni tra l’INPS e i medici di medicina fiscale.
Molteplici sono le criticità e le contraddizioni: per arrivare ad una convenzione che ottimizzi il servizio, rispondendo alle esigenze del Polo unico della Medicina fiscale, dando nel contempo alla categoria una stabilità di incarico, saranno necessarie importanti modifiche al testo ricevuto.
Dove è finita la tanto richiesta fidelizzazione dei medici fiscali?
Questa bozza di Atto di Indirizzo – sottolineano le OOSS - rende i medici fiscali ancora più precari di oggi, senza alcuna garanzia di un dignitoso compenso e senza le minime tutele previste per le analoghe convenzioni del SSN.
Sono state disattese le conclusioni dell’indagine conoscitiva della Commissione Affari Sociali della Camera e il parere della Commissione Affari Costituzionali del Senato che, come la FNOMCEO, sottolineava tra le priorità da inserire nell’Atto di Indirizzo anche la previsione di un Accordo Collettivo Nazionale.
Su queste criticità si concentreranno le osservazioni e le modifiche al testo che le OOSS come previsto invieranno nei prossimi giorni, auspicando un pieno accoglimento per far si che la riforma del Polo Unico non diventi un flop e una beffa per la categoria.

BORSA DI STUDIO "GIUSEPPE GARRAFFO" ANNO 2017

15/2/2017

2 borse di studio di € 2.500,00 ciascuna per giovani iscritti alla Cisl Medici.

Destinatari giovani medici tra 23 e 36 anni iscritti alla Cisl Medici o figlio/a di iscritto alla Cisl Medici o altra categoria della Cisl.

Le modalità di partecipazione alla borsa di studio sono consultabili sul sito www.cislmedici.com e le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 3 Ottobre 2017.

Video 4° Congresso Nazionale
MEDICI E CITTADINI: UNA NUOVA ALLEANZA PER LA PERSONA E PER IL LAVORO
Notizie dalle Regioni
Donne CISL Medici
Galleria Fotografica
Decidiamo insieme il nostro futuro
Video CISL Giovani Medici, presentato nel corso dell'Assemblea Nazionale Organizzativa CISL Medici. ...
Contatti CISL medici
CISL Medici
Via Giovanni Amendola, 46
00185 Roma
Tel: 06 84241501
Fax: 06 8547289
e-mail: cislmedici@cisl.it