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MEDICI E CITTADINI: UNA NUOVA ALLEANZA PER LA PERSONA E PER IL LAVORO
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IL MERITO E IL METODO di Biagio Papotto

18/1/2019

Solitamente le due parole sono pronunciate in ordine inverso, ma ci preme affrontare la questione prima nel merito.

Il disegno di legge che prevede (finalmente!) di affrontare la pericolosa situazione che i medici (e non solo) si trovano ad affrontare quotidianamente per il solo fatto di cercare di curare al meglio le persone è un primo punto, importante ma non sufficiente, perché occorreranno tempi certamente più lunghi rispetto ad una decretazione d’urgenza (e la situazione è ben oltre i limiti che imporrebbero l’urgenza) e perché non si riconosce al medico o al professionista che lavora in ambito sanitario quella qualifica di “pubblico ufficiale” che non gli garantirebbe forse il rispetto che merita, ma almeno consentirebbe una diversa e più rapida incisività all’azione penale susseguente agli atti che ogni giorno si compiono verso i camici bianchi.

Abbiamo scritto, però, è lo ripetiamo, che almeno si compie un primo passo. I colleghi che hanno perso la vita e coloro che la rischiano più o meno consapevolmente ogni volta che hanno a che fare con pazienti e congiunti di cui non possono prevedere le reazioni lo meritavano.

Fin qui il merito.

Come CISL Medici, ci perdonerete, siamo però quasi più preoccupati per il metodo.

Ci domandiamo cioè se questo non sia il classico “placebo” che offre una soluzione all’opinione pubblica per far ritenere che per i medici le cose vanno migliorando e che quindi anche per il SSN e l’Italia le cose andranno meglio.

Perché allora non ci siamo proprio… Sia chiaro: non ci siamo proprio.

In primis perché i medici sono aggrediti proprio come gli insegnanti, o il personale delle ferrovie o i conducenti dei bus o mille altre categorie poco pagate e molto a rischio. E’ un problema quindi della società a tutto tondo e non della particolare professione lavorativa svolta da ciascuno. Si ritiene di aver subito un torto e ci si fa giustizia da soli, magari incoraggiati da qualche politico.

Un’Italia allo sbando dove solo la sopraffazione (verbale in tv, fisica nella vita di tutti i giorni) è la via per ottenere soddisfazione. Un nuovo medioevo, insomma, se ci pensiamo un attimo.

E poi il metodo è sbagliato perché stiamo parlando – per i medici – di persone con una preparazione di prim’ordine, gli stranieri fanno a gara per assumerli, (vedi notizie giornalistiche di questi giorni) a comprova dell’eccellenza che le ns. scuole mediche – a dispetto delle risicate risorse – ancora offrono), che sperimentano, sviluppano e consolidano tecniche innovative, che si inginocchiano letteralmente accanto ai pazienti adagiati su barelle di fortuna messe a terra, nei corridoi di ospedali fatiscenti, mentre i politici giocano a chi “taglia di più “.

Stiamo parlando insomma delle persone che non smettono mai di studiare e di aggiornarsi per curare gli altri.

Persone che dimenticano il proprio interesse sia quando indossano il camice, sia quando lo tolgono, perché non si smette mai di essere un medico.

Neppure quando lo stato (patrigno) si dimentica per 10 anni di rinnovarti un contratto che all’estero potresti serenamente raddoppiare. Senza essere insultato e picchiato mentre cerchi di fare soltanto il tuo lavoro.

 

COMUNICATO INTERSINDACALE - DIGNITA' ASSUNZIONI CONTRATTO SUBITO!
MEDICI, VETERINARI E DIRIGENTI SANITARI IN PIAZZA GIOVEDI' 17 GENNAIO 2019

15/1/2019

Arriveranno a Roma da tutta Italia giovedi 17 gennaio medici, veterinari e dirigenti sanitari che si sono dati appuntamento alle 11.00 davanti al Ministero della Pubblica Amministrazione (Corso Vittorio Emanuele II), per dar vita ad una manifestazione di protesta contro Governo e Regioni, indifferenti ai problemi sollevati dalle categorie in difesa della sanità pubblica e della dignità del loro lavoro.
“Il messaggio che vogliamo far arrivare alla politica e alle istituzioni – affermano i leader sindacali - è racchiuso in tre hasthag:
#DIGNITÀ - Le condizioni di lavoro negli ospedali peggiorano senza sosta. Una burocrazia asfissiante, turni massacranti, ogni anno almeno 15 milioni di ore di lavoro eccedenti il dovuto contrattuale, tutti i week end passati a coprire reperibilità e turni di guardia, estenuanti trattative per conquistare le ferie, aggressioni verbali e fisiche, una crescita esponenziale del rischio clinico e medico-legale, a fronte di retribuzioni inchiodate al 2010 e di progressioni di carriera rarefatte ed invase dalla politica, provocano un esodo di massa verso settori più remunerativi che consentono anche una migliore qualità della vita.
Il collasso della dignità di una professione accompagna il collasso di un diritto costituzionale dei cittadini.
#ASSUNZIONI – Per far fronte alla carenza dei medici, ormai pesante realtà in molte Regioni del Paese, è necessario correggere la rotta della programmazione della formazione specialistica, aumentando il numero dei contratti di formazione per sopperire alla mancanza di 16.500 specialisti entro il 2025. E cancellare insopportabili vincoli di spesa per garantire almeno il turnover.
#CONTRATTO – Dieci anni senza. Quest’anno si “festeggia” il decimo compleanno del contratto che non c'è, fermato al 2009 da leggi e finanziarie che negli anni ne hanno reiterato il blocco. Una ricorrenza amara, resa ancora più spiacevole dal “regalo” dell’ultima legge di bilancio, il comma 687, che pesa sul rinnovo del triennio 2016-2018 allungando ulteriormente i tempi della sua chiusura”.
"Con la manifestazione del 17 gennaio vogliamo dare un segnale forte della nostra presenza e anche la scelta della sede non è casuale. Al Ministro della Funzione Pubblica competono molte decisioni che possono sbloccare la trattativa per il rinnovo del contratto.
In assenza di risposte positive noi andremo avanti nella protesta che porterà a due giornate di sciopero, la prima il 25 gennaio, la seconda entro la prima decade di febbraio".

MEDICI, VETERINARI, DIRIGENTI SANITARI IN PIAZZA A ROMA 17 GENNAIO 2018

11/1/2019

APPUNTAMENTO ORE 11.00

DAVANTI IL MINISTERO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

MANIFESTAZIONE UNITARIA NAZIONALE CGIL CISL UIL 9 FEBBRAIO 2019 - ROMA

15/1/2019

Care amiche e cari amici, care compagne e cari compagni,
nei mesi di novembre e dicembre abbiamo incontrato migliaia di delegati e fatte centinaia di assemblee
che hanno espresso con chiarezza l’insoddisfazione rappresentata dalle misure contenute nella legge
di stabilità finanziaria presentata e approvata dal Governo. Nello stesso tempo, sempre nel mese di
dicembre i Segretari Generali di CGIL CISL UIL hanno incontrato il Presidente Conte
rappresentando le nostre priorità e le nostre richieste, presenti nella piattaforma unitaria, in cui si
rilancia una visione diversa di crescita del Paese poggiata sul lavoro, sugli investimenti pubblici e privati
(a partire dalle infrastrutture), su un fisco più giusto ed equo, sulla rivalutazione delle pensioni e sulla
valorizzazione degli assi strategici per la tenuta sociale del Paese a partire dal welfare, dalla sanità,
dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici.
Purtroppo le nostre posizioni non hanno trovato ascolto sia in sede di approvazione della manovra
sia nella discussione dei primi decreti successivi, a partire dal reddito di cittadinanza e quota 100.
Per questo motivo i Segretari Generali di CGIL CISL UIL hanno formalizzato ieri la decisione di
organizzare una GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNITARIA, preceduta da un
corteo, che si svolgerà nella mattinata del
9 FEBBRAIO 2019
in Piazza del Popolo a Roma
Una Manifestazione che impegnerà tutte le strutture confederali e di categoria ad ogni
livello, e che si pone l’obiettivo di rilanciare le nostre giuste rivendicazioni attraverso una iniziativa che
farà della partecipazione attiva e responsabile il suo messaggio più significativo e che quindi dovrà
riempire la piazza e le vie limitrofe con almeno 100.000 persone .
Nei prossimi giorni verrà lanciato un documento con le nostre proposte e le nostre richieste aggiornate,
da cui scaturiranno slogan, manifesti e volantoni che vi invieremo il prima possibile. Nel mentre vi
chiediamo di attivarvi fin da subito per la promozione delle ragioni e dei contenuti delle nostre proposte
e rivendicazioni, continuando a svolgere attivi e assemblee nei territori e nelle aziende e nell’opera
CGIL
CISL
UIL
di sensibilizzazione della società civile e istituzionale attraverso incontri con associazioni, parlamentari,
istituzioni locali.
Vi invitiamo inoltre in questo periodo ad evitare di organizzare, se possibile, iniziative settoriali o
territoriali rinviandone eventualmente la programmazione nel periodo successivo per poter concentrare
ogni sforzo organizzativo al successo della manifestazione.
Nei prossimi giorni, infine, vi invieremo le note logistiche e organizzative più dettagliate, compreso il
luogo di concentramento e il percorso del corteo, per poter meglio orientare l’organizzazione e
la partecipazione alla Manifestazione.
Cordiali saluti.

PROCLAMAZIONE DI 24 ORE DI SCIOPERO NAZIONALE 25 GENNAIO 2019

21/12/2018

Le seguenti Organizzazioni Sindacali: ANAAO ASSOMED – CIMO – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA VETERINARIA SANITARIA UIL FPL
rilevate le seguenti motivazioni:
✓ insufficienza del finanziamento previsto per il FSN 2019, in relazione alla garanzia dei Lea vecchi e nuovi ed alla copertura dei costi del rinnovo del CCNL 2016-2018
✓ mancato incremento delle risorse destinate alla assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria nel Ssn;
✓ esiguità delle risorse assegnate al finanziamento dei contratti di lavoro della dirigenza sanitaria relativamente ai trienni 2016/2018 e 2019/2021;
✓ ritardi nei processi di stabilizzazione del precariato del settore sanitario;
✓ insufficienza del finanziamento per incremento dei contratti di formazione specialistica;

✓ limitazione all’esercizio della libera professione intramuraria;
✓ mancato sblocco delle risorse accessorie contrattuali;
✓ mancata applicazione della detassazione per il salario di risultato della dirigenza sanitaria


proclamano, per la giornata del 25 gennaio 2019
24 ore di Sciopero Nazionale


L’agitazione riguarderà il personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del S.S.N., ivi compresi IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), IZS (Istituti Zooprofilattici Sperimentali) ed ARPA, i dipendenti delle Aziende ed Enti del SSN, compresi, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 della legge n. 146/90, quelli delle Strutture anche di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e/o di accreditamento con il SSN, i medici in formazione.
Le sottoscritte OO.SS dichiarano di non dover esperire la previa procedura conciliativa, ricorrendo le condizioni di cui al parere espresso nella seduta del 15 - 16 gennaio 2004 dalla Commissione di Garanzia secondo il quale “la obbligatorietà del tentativo di conciliazione, non ricorre nell’ipotesi in cui l’oggetto della vertenza riguardi provvedimenti iniziative legislative”.
Le sottoscritte OO.SS. dichiarano inoltre che, in occasione delle giornate di sciopero, sarà garantita la continuità delle prestazioni indispensabili ai sensi di quanto previsto all’articolo 1 della Legge 146/90 e successive modificazioni e negli Accordi sui servizi pubblici essenziali in caso di sciopero della dirigenza medica e veterinaria del S.S.N. sottoscritto il 26 settembre 2001, della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del S.S.N. sottoscritto il 25 settembre 2001.

PER LA SANITA' PUBBLICA E PER LA DIGNITA' DEL NOSTRO LAVORO - SCIOPERO NAZIONALE IL 25 GENNAIO E A FEBBRAIO 2019

21/12/2018

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria ribadiscono la bocciatura alla legge di bilancio 2019 e confermano due giornate di sciopero nazionale di 24 ore.
La prima giornata, il 25 gennaio 2019, è stata proclamata da ANAAO ASSOMED – CIMO – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA.
La seconda giornata di sciopero sarà proclamata, nel rispetto della normativa, entro la prima settimana di febbraio dall’AAROI-EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani - Emergenza Area Critica) che, in accordo con le altre Sigle Sindacali ed in linea con una mobilitazione articolata su più giornate di sciopero, mira a concentrare particolarmente nella seconda data, la protesta dei medici che elettivamente rappresenta.
La protesta si rende necessaria a fronte delle deludenti risposte alle precise richieste della categoria:
1) un finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale 2019 che preveda le risorse indispensabili per garantire i nuovi Lea ai cittadini e per onorare i contratti di lavoro scaduti da 10 anni. E’ intollerabile mettere in competizione, su risorse insufficienti, il diritto alla cura dei cittadini e quello ad un dignitoso contratto di lavoro per i professionisti che quelle cure devono erogare.
2) Il superamento, alla firma del CCNL, del congelamento al 2016 del trattamento accessorio posto dalla legge Madia, restituendo la Retribuzione Individuale di Anzianità dei dirigenti pensionati, patrimonio contrattuale irrinunciabile delle categorie, ai fondi aziendali per assicurare la completa remunerazione del disagio lavorativo e la progressione di carriera alle nuove generazioni di professionisti.
3) La cancellazione dell’anacronistico blocco della spesa per il personale della sanità, fissato al dato 2004 ridotto dell’1,4%, per facilitare il turnover del personale aprendo una grande stagione di assunzioni nel SSN in grado di fare fronte nei prossimi 5 anni al pensionamento del 40% dei medici, veterinari e dirigenti sanitari attualmente operanti come dipendenti nel SSN, completando altresì i percorsi di stabilizzazione dei precari della Dirigenza, avviati con la legge Madia, ma ancora disattesi in molte Regioni.
4) La difesa dalla libera professione intramoenia, diritto inalienabile della dirigenza medica e sanitaria del SSN, sancito da leggi e contratti e strumento fondamentale per garantire ai cittadini la libera scelta di un professionista e per contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa.
5) La previsione di un finanziamento adeguato per i contratti di formazione post lauream specialistici portandoli a 9.500 per anno svuotando in questo modo il limbo formativo in cui sono ingabbiati 10.000 giovani medici che non riescono ad accedere ad un percorso formativo.
La protesta comprenderà altre iniziative, anche di carattere giudiziario, nei confronti di chi intende disattendere la sentenza della Corte Costituzionale in tema di diritto ad avere un contratto di lavoro. Non intendiamo, inoltre, rinunciare alla decorrenza degli incrementi contrattuali prevista dalla normativa vigente e confermata anche dalla Ragioneria generale dello Stato.

PUBBLICITA' CHE ISTIGA ALL'ODIO di Biagio Papotto

29/12/2018

Dai cartelloni con le manette, alle donne che hanno subìto violenza con un camice bianco che si intravede in sottofondo che lascia ampio spazio alla fantasia di chi guarda. Non bastava l’orda di avvocatucci che ormai girano dentro gli ospedali a caccia di possibili clienti al pari dei cassamortari. Ma la Bonaccorti no, questa non ce l’aspettavamo. Lei è una donna saggia, che dispensa consigli ormai da anni sulle reti della nostra tele e per questo non può non aver valutato i pro e soprattutto i “contro” di ogni singola parola che passa attraverso il tubo catodico e i segni irreversibili che esso può lasciare. Facendo un veloce resume della situazione, la signora Bonaccorti, si è avventurata in una pubblicità che gira in video e nelle chat in questi giorni, nella quale dice che “se pensi di dover avere un risarcimento da un danno ricevuto in ospedale ecco il numero di telefono, hai anche 10 anni per avere ciò che ti spetta…”.

“Sono sconcertato da questo video – afferma il Dott. Biagio Papotto Segretario Generale della Cisl Medici – sebbene si tratti di una signora affascinante, è incredibile che si presti ad una simile pubblicità, probabilmente molto ben pagata. All’evidenza non si è posta il problema che tutti ci si avvicina, poiché è naturalmente ciò che accade, ad avere una certa età e dunque tutta una serie di patologie che sono i medici a dovere e potere curare, quegli stessi medici che fanno fatica spesso ad andare avanti, che fanno turni faticosissimi e lunghissimi in ospedale, che non hanno ancora un contratto dopo dieci anni e ciò fa si che tanti bravi medici vanno via dal nostro Paese. Perché non mettere in evidenza quanta fatica, quante vite vengono salvate ogni giorno, quanta qualità c’è nella sanità italiana, che mette il nostro Paese al terzo posto nel mondo? Perché non ci si preoccupa di pubblicizzare il fatto che se un immigrato che viene da noi e non ha un soldo, non ha un documento ma si sente male, viene curato al meglio e gratuitamente come un qualsiasi cittadino italiano? Ma se noi andiamo negli Stati Uniti e non abbiamo una carta di credito facciamo bene ad essere in forma, perché se dovessimo per caso sentirci male non ci permetterebbero nemmeno di varcare la soglia di un pronto soccorso. Non sento mai parlare di tutte le cose buone che i nostri medici fanno quotidianamente con il massimo della serietà e con le risorse che si ritrovano”.

Che deve fare Enrica pè campà!

LA TUTELA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO E' UN DIRITTO di Annalisa Bettin

06/12/2018

Rimaniamo sbigottiti, senza parole di fronte alla notizia che ieri a Crotone all’Ospedale Civile S. Giovanni di Dio, un medico donna terminato il suo turno di lavoro è stata aggredita e ferita da un familiare di una paziente ed è attualmente ricoverata in codice rosso.

Per un medico sentirsi aggredito è una grande sofferenza e non solo fisica.

Studiare anni con grandi sacrifici, dedicare la vita ad aiutare le persone non sarebbe possibile senza una motivazione interiore, umana prima che scientifica a ridurre se non eliminare la sofferenza, la malattia; essere aggrediti nell’esercizio della professione, mentre la propria aspirazione è portare aiuto è destabilizzante fisicamente e psicologicamente.

Purtroppo non è un caso isolato, ma solo l’ultimo di una serie di violenze e aggressioni a medici e infermieri cui noi rifiutiamo di abituarci.

Chiediamo quindi risposte adeguate urgenti e non più differibili e un’azione concreta di contrasto al dilagante e preoccupante fenomeno delle aggressioni al personale sanitario da parte di pazienti e loro congiunti.

Chiediamo il supporto legale al sanitario aggredito nella denuncia della violenza subita.

Chiediamo, come più volte ribadito dalla Cisl Medici che le Aziende ospedaliere tra i cui doveri è contemplato garantire che gli operatori lavorino in sicurezza, si costituiscano parte civile ogni qual volta un medico o un operatore sanitario sia vittima di insulti, offese, aggressioni verbali e /o fisiche.

Chiediamo che il disegno di legge sulla violenza contro gli operatori sanitari attualmente in commissione igiene e sanità del senato, proceda celermente oppure si preveda la sua trasformazione in Decreto Legge.

Chiediamo che i medici siano sempre considerati pubblici ufficiali e che scatti automaticamente per gli aggressori la procedibilità d‘ufficio.

La tutela della sicurezza sul lavoro è un diritto per i medici e i professionisti sanitari e al contempo un dovere per coloro i quali hanno l‘onore e l‘onere di garantire tale tutela ai cittadini italiani nessuno escluso medici e operatori sanitari compresi.

 

D.ssa Annalisa Bettin

Politiche delle Pari Opportunità e Coordinamento Donne CISL Medici

QUESTIONARIO VIOLENZE AI MEDICI E AI PROFESSIONISTI SANITARI

19/4/2018


MEDICI E PROFESSIONISTI SANITARI VITTIME DI VIOLENZA. E’ SUCCESSO ANCHE A TE?

Chiediamo il tuo aiuto per l’analisi di un fenomeno in crescita e la ricerca di opportune correzioni



       Carissime Colleghe e Colleghi,

da alcuni anni assistiamo alla escalation di crescente violenza verbale e non, verso Medici e Professionisti sanitari. In non pochi casi la violenza è culminata in aggressioni di gravità tale da vedere ormai minata l’alleanza terapeutica che nel rapporto con il paziente ha sempre costituito un elemento imprescindibile per l’attività di cura.

L’aumento delle aggressioni negli ospedali e negli ambulatori a danno di medici e operatori sanitari che, a costo di gravi sacrifici personali continuano a prestare il proprio servizio ai pazienti, ha indotto il Presidente Nazionale FNOMCeO Filippo Anelli a costituire recentemente un tavolo di confronto tra la FNOMCeO e le Organizzazioni Sindacali.

Durante la discussione è emersa la necessità di fornire alle autorità competenti, in primis al Ministero della Salute e ai NAS, numeri e dati certi inerenti al fenomeno, al fine di trovare soluzioni concrete alla problematica.

Per tale motivo Vi chiediamo di rispondere entro il mese di aprile al questionario.

          Cordialità



Il Segretario Nazionale

alle Politiche delle Convenzioni

Dott.ssa Annalisa Bettin

    


Il Segretario Generale

     Cisl Medici

     Dott. Biagio Papotto

 

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